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Nozioni principali sul diritto di recesso:

Al di là della sua generica e consolidata natura civilistica, il Codice del Consumo ha riconosciuto al consumatore, per i contratti conclusi a distanza e fuori dai locali commerciali, il diritto di recedere unilateralmente dal contratto stipulato per l'acquisto di beni e servizi. Il diritto di recesso consiste nella facoltà concessa al consumatore di poter unilateralmente sciogliere il vincolo contrattuale restituendo il bene acquistato (o revocando l'ordine) e conseguentemente ottenendo la restituzione del prezzo pagato.
Questa forma di recesso unilaterale presenta connotati assolutamente singolari e non comuni alle ordinarie categoria disciplinate dal codice civile, secondo cui, viceversa, salvo i casi di inadempimento, il recesso è possibile solo ove entrambe le parti di un contratto sia d'accordo.
Operata questa breve premessa, è opportuno preliminarmente individuare i casi ed i limiti in cui è possibile esercitare il diritto di recesso, come disciplinato e previsto dal Codice del Consumo.

Ambito di applicazione

il diritto di recesso può essere esercitato solo in relazione ai contratti di compravendita di beni o servizi, conclusi a distanza, ovvero fuori dai locali commerciali, tra consumatore e professionista, e solo dal primo nei confronti del secondo, non viceversa. Per consumatore si intende la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta. Per professionista deve intendersi, invece, la persona fisica o giuridica che agisca nell'esercizio della propria attività commerciale imprenditoriale o professionale. Il venditore deve sempre farsi carico dell'obbligo di comunicare al consumatore la facoltà di esercitare il diritto di recesso.
Il diritto di recesso è irrinunciabile e non assoggettabile a penali o limitazioni. Il suo esercizio non è limitato alle ipotesi di giusta causa, poichè il consumatore può esercitare il diritto di recesso senza essere tenuto a fornire alcuna spiegazione circa i motivi e le cause per cui intende sciogliere il contratto. Ogni clausola contraria, eventualmente presente, sarebbe da considerarsi nulla.

Termini

il diritto di recesso può essere esercitato dal momento della conclusione del contratto fino a dieci giorni dopo il ricevimento della merce. Nel caso in cui il professionista non abbia soddisfatto, per i contratti o le proposte contrattuali negoziati fuori dei locali commerciali gli obblighi di informazione il termine per l'esercizio del diritto di recesso e', rispettivamente, di sessanta o di novanta giorni e decorre, per i beni, dal giorno del loro ricevimento da parte del consumatore, per i servizi, dal giorno della conclusione del contratto.

Come si esercita il diritto di recesso

Il diritto di recesso si esercita con l'invio entro il termine di dieci giorni di una comunicazione scritta alla sede del professionista mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. È possibile inviare la comunicazione, entro lo stesso termine, anche mediante telegramma, telex, posta elettronica e fax, a condizione che sia confermata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le quarantotto ore successive.
Nella raccomandata è sufficiente inserire i propri dati, quelli relativi all'ordine e all'acquisto effettuati, comunicando l'intenzione di recedere dal contratto, con l'intimazione di restituire il prezzo pagato entro il termine tassativo di 30 giorni.
Qualora nell'informativa riguardante il diritto di recesso o nell'offerta di vendita o nelle clausole di contratto, ciò sia espressamente previsto, il consumatore può esercitare il diritto di recesso procedendo alla diretta ed immediata restituzione del bene, senza l'onere della preventiva comunicazione.

Esempio di raccomandata da inviare per l'esercizio del recesso

 

(mittente)
Nome, cognome
indirizzo

(destinatario)
Spett.le
Sede legale del professionista

Luogo e data Raccomandata a.r.

Oggetto: Recesso dal contratto

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 64 e ss. del D.Lgs. 206/05, con la presente Vi comunico formale recesso dal contratto concluso in data (data), distinto con numero identificativo ordine numero, per l’acquisto di (oggetto). Vogliate, pertanto, corrispondermi euro (costo), pari al prezzo pagato per il suddetto acquisto.
Ai fini della restituzione dell’importo, comunico le seguenti modalità di pagamento: (modalità di pagamento) Trascorsi giorni trenta dal ricevimento della presente, ove non abbiate adempiuto all’accredito nella misura e nelle modalità su indicate, saranno adite le via legali con aggravio di spese a Vostro carico.

Distinti saluti.

(FIRMA)

 

Obblighi delle parti

Qualora sia avvenuta la consegna del bene, il consumatore e' tenuto a restituirlo o a metterlo a disposizione del professionista secondo le modalità ed i tempi previsti dal contratto. Il termine per la restituzione del bene non può comunque essere inferiore a dieci giorni lavorativi decorrenti dalla data del ricevimento del bene. Ai fini della scadenza del termine la merce si intende restituita nel momento in cui viene consegnata all'ufficio postale accettante o allo spedizioniere. Per i contratti riguardanti la vendita di beni, qualora vi sia stata la consegna della merce, la sostanziale integrità del bene da restituire e' condizione essenziale per l'esercizio del diritto di recesso. E' comunque sufficiente che il bene sia restituito in normale stato di conservazione, in quanto sia stato custodito ed eventualmente adoperato con l'uso della normale diligenza. Le sole spese dovute dal consumatore per l'esercizio del diritto di recesso a norma del presente articolo sono le spese dirette di restituzione del bene al mittente, ove espressamente previsto dal contratto. Il professionista e' tenuto al rimborso delle somme versate dal consumatore. Il rimborso deve avvenire gratuitamente, nel minor tempo possibile e in ogni caso entro trenta giorni dalla data in cui il professionista e' venuto a conoscenza dell'esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore. Le somme si intendono rimborsate nei termini qualora vengano effettivamente restituite, spedite o riaccreditate con valuta non posteriore alla scadenza del termine precedentemente indicato.

Acquisti con credito al consumo

Qualora il bene sia stato acquistato, in tutto o in parte, con l'ausilio di un credito che il il professionista o un terzo abbiano concesso al consumatore, l'esercizio del diritto di recesso risolve di diritto anche il contratto per la concessione del credito. Anche in questo caso, sl consumatore non può essere addebitata alcuna penale per il recesso, nè alcun obbligo conseguente. A tal fine, anche nell'ipotesi in cui il credito sia stato prestato da un terzo, l'obbligo di informare il terzo dell'avvenuto recesso da parte del consumatore, non grava sul consumatore, ma sul professionista.

Disposizioni di legge:

DECRETO LEGISLATIVO  21 febbraio 2014, n. 21 






 

 

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 

 

  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; 

  Visto l'articolo 14, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400; 

  Visti gli articoli 31 e 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234; 

  Vista la legge 6 agosto 2013, n. 96, recante delega al Governo  per

il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di  altri  atti

dell'Unione europea -  Legge  di  delegazione  europea  2013,  ed  in

particolare l'articolo 1 e l'allegato B; 

  Vista  la  direttiva  2011/83/UE  del  Parlamento  europeo  e   del

Consiglio, del 25 ottobre 2011, sui diritti dei consumatori,  recante

modifica della direttiva 93/13/CEE del Consiglio  e  della  direttiva

1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio  e  che  abroga  la

direttiva  85/577/CEE  del  Consiglio  e  la  direttiva  97/7/CE  del

Parlamento europeo e del Consiglio; 

  Visto il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive

modificazioni, recante il Codice del Consumo; 

  Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,

adottata nella riunione del 3 dicembre 2013; 

  Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni  della  Camera  dei

deputati e del Senato della Repubblica; 

  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella

riunione del 6 febbraio 2014; 

  Sulla proposta del Ministro per gli affari europei e  del  Ministro

dello sviluppo economico, di concerto con  i  Ministri  degli  affari

esteri, della giustizia e dell'economia e delle finanze; 

 

                              E m a n a 

 

 

                  il seguente decreto legislativo: 

 

                               Art. 1 

 

 

Modifiche  al  Codice  del  consumo  in  attuazione  della  direttiva

               2011/83/UE sui diritti dei consumatori 

 

  1. Il Capo I del titolo III della parte III del decreto legislativo

6 settembre 2005, n. 206, recante Codice del  consumo,  limitatamente

agli articoli da 45 a 67, e' sostituito dal seguente: 

 

                               «Capo I 

 

 

              Dei diritti dei consumatori nei contratti 

 

 

                              Art. 45. 

 

 

                             Definizioni 

 

  1. Ai fini delle Sezioni da I a IV del presente  capo,  si  intende

per: 

    a) "consumatore": la persona fisica, di cui all'articolo 3, comma

1, lettera a); 

    b) "professionista": il soggetto, di cui all'articolo 3, comma 1,

lettera c); 

    c) "bene": qualsiasi bene mobile materiale ad esclusione dei beni

oggetto di vendita forzata o comunque venduti secondo altre modalita'

dalle autorita' giudiziarie;  rientrano  fra  i  beni  oggetto  della

presente direttiva l'acqua, il  gas  e  l'elettricita',  quando  sono

messi in vendita in un volume delimitato o in quantita' determinata; 

    d)  "beni  prodotti  secondo  le  indicazioni  del  consumatore":

qualsiasi bene non prefabbricato prodotto in  base  a  una  scelta  o

decisione individuale del consumatore; 

    e) "contratto di vendita": qualsiasi contratto in base  al  quale

il professionista trasferisce o si impegna a trasferire la proprieta'

di beni al consumatore e il  consumatore  ne  paga  o  si  impegna  a

pagarne il prezzo, inclusi i contratti che  hanno  come  oggetto  sia

beni che servizi; 

    f) "contratto di servizi":  qualsiasi  contratto  diverso  da  un

contratto di vendita in base al quale il professionista fornisce o si

impegna a fornire un servizio al consumatore e il consumatore paga  o

si impegna a pagarne il prezzo; 

    g) "contratto a distanza": qualsiasi contratto  concluso  tra  il

professionista e il consumatore nel quadro di un  regime  organizzato

di vendita o di prestazione di servizi a distanza senza  la  presenza

fisica e simultanea del professionista e  del  consumatore,  mediante

l'uso esclusivo di uno o piu' mezzi di comunicazione a distanza  fino

alla conclusione del contratto, compresa la conclusione del contratto

stesso; 

    h) "contratto negoziato fuori dei locali commerciali":  qualsiasi

contratto tra il professionista e il consumatore: 

      1)   concluso   alla   presenza   fisica   e   simultanea   del

professionista e del consumatore, in un luogo diverso dai locali  del

professionista; 

      2) per cui e' stata fatta un'offerta da parte del  consumatore,

nelle stesse circostanze di cui al numero 1; 

      3) concluso nei locali del professionista o mediante  qualsiasi

mezzo  di  comunicazione  a  distanza  immediatamente  dopo  che   il

consumatore e' stato avvicinato personalmente e singolarmente  in  un

luogo diverso dai locali del professionista, alla presenza  fisica  e

simultanea del professionista e del consumatore; oppure; 

      4) concluso durante un  viaggio  promozionale  organizzato  dal

professionista e avente lo scopo o l'effetto di promuovere e  vendere

beni o servizi al consumatore; 

    i) "locali commerciali": 

      1) qualsiasi locale immobile adibito alla vendita al  dettaglio

in  cui  il  professionista  esercita  la  sua  attivita'   su   base

permanente; oppure; 

      2) qualsiasi locale mobile adibito alla vendita al dettaglio in

cui il professionista  esercita  la  propria  attivita'  a  carattere

abituale; 

    l)  "supporto  durevole":  ogni   strumento   che   permetta   al

consumatore o al professionista di conservare le informazioni che gli

sono personalmente indirizzate in modo da potervi accedere in  futuro

per un periodo  di  tempo  adeguato  alle  finalita'  cui  esse  sono

destinate e che permetta la riproduzione identica delle  informazioni

memorizzate; 

    m) "contenuto digitale": i dati prodotti  e  forniti  in  formato

digitale; 

    n) "servizio finanziario": qualsiasi servizio di natura bancaria,

creditizia,  assicurativa,  servizi  pensionistici  individuali,   di

investimento o di pagamento; 

    o) "asta pubblica": metodo di vendita in cui beni o servizi  sono

offerti dal professionista ai consumatori che partecipano  o  cui  e'

data la possibilita' di partecipare all'asta di persona, mediante una

trasparente procedura competitiva di  offerte  gestita  da  una  casa

d'aste e in cui l'aggiudicatario e' vincolato all'acquisto dei beni o

servizi; 

    p) "garanzia": qualsiasi impegno di un  professionista  o  di  un

produttore (il "garante"), assunto nei confronti del consumatore,  in

aggiunta  agli  obblighi  di  legge  in  merito  alla   garanzia   di

conformita', di rimborsare il prezzo pagato, sostituire, riparare,  o

intervenire altrimenti sul bene, qualora esso  non  corrisponda  alle

caratteristiche, o a qualsiasi  altro  requisito  non  relativo  alla

conformita',  enunciati  nella  dichiarazione  di  garanzia  o  nella

relativa pubblicita' disponibile al momento o prima della conclusione

del contratto; 

    q) "contratto accessorio": un  contratto  mediante  il  quale  il

consumatore acquista  beni  o  servizi  connessi  a  un  contratto  a

distanza o negoziato fuori dei locali commerciali e in cui tali  beni

o servizi sono forniti dal professionista o da un terzo in base ad un

accordo tra il terzo e il professionista. 

 

                              Art. 46. 

 

 

                       Ambito di applicazione 

 

  1. Le disposizioni delle Sezioni da I a IV  del  presente  Capo  si

applicano, a qualsiasi contratto concluso tra un professionista e  un

consumatore, inclusi i contratti per  la  fornitura  di  acqua,  gas,

elettricita'  o  teleriscaldamento,  anche  da  parte  di  prestatori

pubblici, nella misura in cui detti prodotti di base sono forniti  su

base contrattuale. 

  2. In caso di conflitto tra le disposizioni delle Sezioni da I a IV

del presente Capo e una disposizione di un atto  dell'Unione  europea

che disciplina settori specifici, quest'ultima e  le  relative  norme

nazionali di recepimento prevalgono e si  applicano  a  tali  settori

specifici. 

  3. Le disposizioni delle Sezioni da I a IV del  presente  Capo  non

impediscono ai professionisti di offrire  ai  consumatori  condizioni

contrattuali piu' favorevoli rispetto alla tutela  prevista  da  tali

disposizioni. 

 

                              Art. 47. 

 

 

                             Esclusioni 

 

  1. Le disposizioni delle Sezioni da I a IV del presente Capo non si

applicano ai contratti: 

    a)  per  i  servizi  sociali,  compresi  gli  alloggi   popolari,

l'assistenza all'infanzia e il sostegno alle famiglie e alle  persone

temporaneamente o permanentemente in stato di bisogno,  ivi  compresa

l'assistenza a lungo termine; 

    b)  di  assistenza  sanitaria,  per   i   servizi   prestati   da

professionisti sanitari a pazienti, al fine di valutare, mantenere  o

ristabilire il loro stato di salute, ivi compresa la prescrizione, la

somministrazione e la fornitura di medicinali e  dispositivi  medici,

sia essa  fornita  o  meno  attraverso  le  strutture  di  assistenza

sanitaria; 

    c) di attivita' di azzardo che  implicano  una  posta  di  valore

pecuniario in giochi di  fortuna,  comprese  le  lotterie,  i  giochi

d'azzardo nei casino' e le scommesse; 

    d) di servizi finanziari; 

    e)  aventi  ad  oggetto  la  creazione  di  beni  immobili  o  la

costituzione o il trasferimento di diritti su beni immobili; 

    f)  per  la  costruzione  di  nuovi  edifici,  la  trasformazione

sostanziale di edifici esistenti e per  la  locazione  di  alloggi  a

scopo residenziale; 

    g) che rientrano nell'ambito  di  applicazione  della  disciplina

concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti "tutto  compreso",  di

cui agli articoli da 32 a 51 del decreto legislativo 23 maggio  2011,

n. 79; 

    h) che rientrano nell'ambito  di  applicazione  della  disciplina

concernente la tutela dei  consumatori  per  quanto  riguarda  taluni

aspetti dei contratti di multiproprieta', dei contratti  relativi  ai

prodotti per le vacanze di lungo termine e dei contratti di rivendita

e di scambio, di cui agli  articoli  da  69  a  81-bis  del  presente

Codice; 

    i) stipulati con l'intervento di un  pubblico  ufficiale,  tenuto

per  legge  all'indipendenza  e  all'imparzialita',  il  quale   deve

garantire,  fornendo  un'informazione  giuridica  completa,  che   il

consumatore  concluda  il  contratto  soltanto  sulla  base  di   una

decisione giuridica ponderata e con conoscenza  della  sua  rilevanza

giuridica; 

    l) di fornitura di alimenti, bevande o altri  beni  destinati  al

consumo  corrente  nella  famiglia  e  fisicamente  forniti   da   un

professionista in  giri  frequenti  e  regolari  al  domicilio,  alla

residenza o al posto di lavoro del consumatore; 

    m) di servizi di trasporto passeggeri, fatti salvi l'articolo 51,

comma 2, e gli articoli 62 e 65; 

    n) conclusi tramite distributori automatici o locali  commerciali

automatizzati; 

    o) conclusi  con  operatori  delle  telecomunicazioni  impiegando

telefoni pubblici a pagamento per il loro  utilizzo  o  conclusi  per

l'utilizzo di un solo collegamento tramite telefono, Internet o  fax,

stabilito dal consumatore. 

  2. Le disposizioni delle Sezioni da I a IV del presente Capo non si

applicano ai contratti negoziati fuori dei locali commerciali in base

ai quali il corrispettivo che  il  consumatore  deve  pagare  non  e'

superiore a 50 euro.  Tuttavia,  si  applicano  le  disposizioni  del

presente Capo nel caso di piu'  contratti  stipulati  contestualmente

tra le medesime parti, qualora l'entita'  del  corrispettivo  globale

che il consumatore deve pagare,  indipendentemente  dall'importo  dei

singoli contratti, superi l'importo di 50 euro. 

 

                              Sezione I 

 

Informazioni precontrattuali per i consumatori nei contratti  diversi

  dai contratti a distanza o negoziati fuori dei locali commerciali 

 

                              Art. 48. 

 

 

Obblighi  d'informazione  nei  contratti  diversi  dai  contratti   a

          distanza o negoziati fuori dei locali commerciali 

 

  1. Prima che il consumatore sia vincolato da un  contratto  diverso

da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali o

da  una  corrispondente  offerta,  il  professionista   fornisce   al

consumatore le seguenti informazioni in modo chiaro e  comprensibile,

qualora esse non siano gia' apparenti dal contesto: 

    a) le caratteristiche principali dei beni o servizi, nella misura

adeguata al supporto e ai beni o servizi; 

    b) l'identita' del professionista, l'indirizzo geografico in  cui

e' stabilito e il numero di telefono e, ove questa  informazione  sia

pertinente, l'indirizzo geografico e l'identita'  del  professionista

per conto del quale egli agisce; 

    c) il prezzo totale dei beni o servizi comprensivo delle  imposte

o, se la natura dei beni o dei servizi comporta  l'impossibilita'  di

calcolare ragionevolmente il prezzo  in  anticipo,  le  modalita'  di

calcolo del prezzo e, se applicabili, tutte le  spese  aggiuntive  di

spedizione, consegna o postali oppure, qualora tali spese non possano

ragionevolmente essere calcolate in anticipo, l'indicazione che  tali

spese potranno essere addebitate al consumatore; 

    d)  se  applicabili,  le  modalita'  di  pagamento,  consegna  ed

esecuzione, la data entro la quale il  professionista  si  impegna  a

consegnare i beni o a prestare  il  servizio  e  il  trattamento  dei

reclami da parte del professionista; 

    e) oltre a un richiamo dell'esistenza della  garanzia  legale  di

conformita' per i beni, l'esistenza  e  le  condizioni  del  servizio

postvendita e delle garanzie commerciali, se applicabili; 

    f) la durata del contratto, se applicabile, o, se il contratto e'

a tempo indeterminato o e' un  contratto  a  rinnovo  automatico,  le

condizioni di risoluzione del contratto; 

    g) se  applicabile,  la  funzionalita'  del  contenuto  digitale,

comprese le misure applicabili di protezione tecnica; 

    h) qualsiasi interoperabilita' pertinente del contenuto  digitale

con l'hardware  e  il  software,  di  cui  il  professionista  sia  a

conoscenza o di cui ci si  puo'  ragionevolmente  attendere  che  sia

venuto a conoscenza, se applicabili. 

  2. Gli obblighi di informazione precontrattuali, di cui al comma 1,

si applicano anche ai contratti per la  fornitura  di  acqua,  gas  o

elettricita', quando non sono messi in vendita in un volume  limitato

o in quantita'  determinata,  di  teleriscaldamento  o  di  contenuto

digitale non fornito su un supporto materiale. 

  3. Gli obblighi di informazione precontrattuali, di cui al comma 1,

non si applicano ai contratti che implicano transazioni quotidiane  e

che sono eseguiti immediatamente al momento della loro conclusione. 

  4. E' fatta salva la possibilita' di prevedere o mantenere obblighi

aggiuntivi di informazione precontrattuale per i contratti  ai  quali

si applica il presente articolo. 

  5. Sono fatte salve le disposizioni di cui agli articoli da 6 a  12

del presente Codice. 

 

                             Sezione II 

 

Informazioni precontrattuali per il consumatore e diritto di  recesso

  nei contratti a distanza e nei contratti negoziati fuori dei locali

  commerciali 

 

                              Art. 49. 

 

 

Obblighi di informazione nei contratti a  distanza  e  nei  contratti

               negoziati fuori dei locali commerciali 

 

  1. Prima che  il  consumatore  sia  vincolato  da  un  contratto  a

distanza  o  negoziato  fuori  dei  locali  commerciali  o   da   una

corrispondente offerta, il professionista fornisce al consumatore  le

informazioni seguenti, in maniera chiara e comprensibile: 

    a) le caratteristiche principali dei beni o servizi, nella misura

adeguata al supporto e ai beni o servizi; 

    b) l'identita' del professionista; 

    c) l'indirizzo geografico dove il professionista e'  stabilito  e

il suo numero di telefono, di  fax  e  l'indirizzo  elettronico,  ove

disponibili, per consentire al consumatore di contattare  rapidamente

il  professionista  e  comunicare  efficacemente  con   lui   e,   se

applicabili, l'indirizzo geografico e l'identita' del  professionista

per conto del quale agisce; 

    d) se diverso dall'indirizzo fornito in conformita' della lettera

c), l'indirizzo geografico della sede del  professionista  a  cui  il

consumatore puo' indirizzare eventuali  reclami  e,  se  applicabile,

quello del professionista per conto del quale agisce; 

    e) il prezzo totale dei beni  o  dei  servizi  comprensivo  delle

imposte o, se la natura dei beni o servizi comporta  l'impossibilita'

di calcolare ragionevolmente il prezzo in anticipo, le  modalita'  di

calcolo del prezzo e, se del  caso,  tutte  le  spese  aggiuntive  di

spedizione, consegna o postali e ogni  altro  costo  oppure,  qualora

tali spese non possano ragionevolmente essere calcolate in  anticipo,

l'indicazione  che  tali  spese   potranno   essere   addebitate   al

consumatore; nel caso di un contratto a tempo indeterminato o  di  un

contratto comprendente un abbonamento, il  prezzo  totale  include  i

costi totali per  periodo  di  fatturazione;  quando  tali  contratti

prevedono l'addebitamento di una  tariffa  fissa,  il  prezzo  totale

equivale anche ai costi mensili totali; se i costi totali non possono

essere ragionevolmente calcolati in anticipo, devono  essere  fornite

le modalita' di calcolo del prezzo; 

    f) il costo dell'utilizzo del mezzo di comunicazione  a  distanza

per la conclusione del contratto quando tale costo  e'  calcolato  su

una base diversa dalla tariffa di base; 

    g) le modalita' di pagamento, consegna  ed  esecuzione,  la  data

entro la quale il professionista si impegna a consegnare i beni  o  a

prestare i servizi e, se del caso,  il  trattamento  dei  reclami  da

parte del professionista; 

    h)  in  caso  di  sussistenza  di  un  diritto  di  recesso,   le

condizioni, i termini e le  procedure  per  esercitare  tale  diritto

conformemente all'articolo 54, comma 1, nonche'  il  modulo  tipo  di

recesso di cui all'allegato I, parte B; 

    i) se  applicabile,  l'informazione  che  il  consumatore  dovra'

sostenere il costo della restituzione dei beni in caso di  recesso  e

in caso di contratti a distanza qualora i beni per  loro  natura  non

possano essere normalmente restituiti a mezzo posta; 

    l) che, se il consumatore esercita il  diritto  di  recesso  dopo

aver presentato una richiesta ai sensi dell'articolo 50, comma  3,  o

dell'articolo 51, comma 8, egli  e'  responsabile  del  pagamento  al

professionista di costi ragionevoli, ai sensi dell'articolo 57, comma

3; 

    m)  se  non  e'  previsto  un  diritto  di   recesso   ai   sensi

dell'articolo 59, l'informazione che il consumatore  non  beneficera'

di un diritto di recesso o, se del caso, le  circostanze  in  cui  il

consumatore perde il diritto di recesso; 

    n)  un  promemoria  dell'esistenza  della  garanzia   legale   di

conformita' per i beni; 

    o) se applicabili, l'esistenza e  le  condizioni  dell'assistenza

postvendita al consumatore, dei servizi postvendita e delle  garanzie

commerciali; 

    p) l'esistenza di codici di condotta  pertinenti,  come  definiti

all'articolo 18, comma 1, lettera f), del  presente  Codice,  e  come

possa esserne ottenuta copia, se del caso; 

    q) la durata del contratto, se applicabile, o, se il contratto e'

a tempo indeterminato o e' un  contratto  a  rinnovo  automatico,  le

condizioni per recedere dal contratto; 

    r)  se  applicabile,  la  durata  minima   degli   obblighi   del

consumatore a norma del contratto; 

    s) se applicabili, l'esistenza e  le  condizioni  di  depositi  o

altre garanzie finanziarie che il consumatore e' tenuto  a  pagare  o

fornire su richiesta del professionista; 

    t) se  applicabile,  la  funzionalita'  del  contenuto  digitale,

comprese le misure applicabili di protezione tecnica; 

    u) qualsiasi interoperabilita' pertinente del contenuto  digitale

con l'hardware  e  il  software,  di  cui  il  professionista  sia  a

conoscenza o di cui ci si  puo'  ragionevolmente  attendere  che  sia

venuto a conoscenza, se applicabile; 

    v) se applicabile, la possibilita' di servirsi di  un  meccanismo

extra-giudiziale di  reclamo  e  ricorso  cui  il  professionista  e'

soggetto e le condizioni per avervi accesso. 

  2. Gli obblighi di informazione precontrattuali, di cui al comma 1,

si applicano anche ai contratti per la  fornitura  di  acqua,  gas  o

elettricita', quando non sono messi in vendita in un volume  limitato

o in quantita'  determinata,  di  teleriscaldamento  o  di  contenuto

digitale non fornito su un supporto materiale. 

  3. Nel caso di un'asta pubblica, le informazioni di cui al comma 1,

lettere b), c) e d), possono  essere  sostituite  dai  corrispondenti

dati della casa d'aste. 

  4. Le informazioni di cui al comma 1, lettere h), i) e l),  possono

essere fornite  mediante  le  istruzioni  tipo  sul  recesso  di  cui

all'allegato I, parte A. Il professionista ha adempiuto agli obblighi

di informazione di cui al comma  1,  lettere  h),  i)  e  l),  se  ha

presentato dette istruzioni al consumatore, debitamente compilate. 

  5. Le informazioni di cui al comma 1 formano parte  integrante  del

contratto a distanza o  del  contratto  negoziato  fuori  dei  locali

commerciali e non  possono  essere  modificate  se  non  con  accordo

espresso delle parti. 

  6. Se il professionista non adempie agli obblighi  di  informazione

sulle spese aggiuntive o gli altri costi di cui al comma  1,  lettera

e), o sui costi della restituzione  dei  beni  di  cui  al  comma  1,

lettera i), il consumatore non deve  sostenere  tali  spese  o  costi

aggiuntivi. 

  7. Nel  caso  di  utilizzazione  di  tecniche  che  consentono  una

comunicazione individuale, le informazioni di cui  al  comma  1  sono

fornite, ove il consumatore lo richieda, in lingua italiana. 

  8. Gli obblighi di informazione stabiliti nella presente sezione si

aggiungono  agli  obblighi  di  informazione  contenuti  nel  decreto

legislativo 26 marzo 2010, n. 59, e successive modificazioni,  e  nel

decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, e successive modificazioni,

e non ostano ad  obblighi  di  informazione  aggiuntivi  previsti  in

conformita' a tali disposizioni. 

  9. Fatto salvo quanto previsto dal comma 8, in  caso  di  conflitto

tra una disposizione del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59,  e

successive modificazioni, e del decreto legislativo 9 aprile 2003, n.

70, e successive modificazioni,  sul  contenuto  e  le  modalita'  di

rilascio  delle  informazioni  e  una  disposizione  della   presente

sezione, prevale quest'ultima. 

  10. L'onere della prova relativo all'adempimento degli obblighi  di

informazione di cui alla presente sezione incombe sul professionista. 

 

                              Art. 50. 

 

 

Requisiti  formali  per  i  contratti  negoziati  fuori  dei   locali

                             commerciali 

 

  1. Per quanto riguarda  i  contratti  negoziati  fuori  dei  locali

commerciali il professionista fornisce al consumatore le informazioni

di cui all'articolo 49, comma  1,  su  supporto  cartaceo  o,  se  il

consumatore  e'  d'accordo,  su  un  altro  mezzo   durevole.   Dette

informazioni devono essere leggibili e presentate  in  un  linguaggio

semplice e comprensibile. 

  2.  Il  professionista  fornisce  al  consumatore  una  copia   del

contratto firmato o la conferma del contratto su supporto cartaceo o,

se il consumatore e' d'accordo, su un altro mezzo durevole, compresa,

se  del  caso,  la  conferma   del   previo   consenso   espresso   e

dell'accettazione del consumatore  in  conformita'  all'articolo  59,

comma 1, lettera o). 

  3. Se un consumatore vuole che la prestazione dei servizi ovvero la

fornitura di acqua, gas o elettricita',  quando  non  sono  messi  in

vendita in un volume  limitato  o  in  quantita'  determinata,  o  di

teleriscaldamento  inizi  durante  il  periodo  di  recesso  previsto

all'articolo 52, comma 2, il professionista esige che il  consumatore

ne faccia esplicita richiesta su un supporto durevole. 

  4. Per i contratti negoziati fuori dei locali commerciali in cui il

consumatore ha chiesto espressamente i servizi del professionista  ai

fini dell'effettuazione di lavori di riparazione o manutenzione e  in

virtu'  dei  quali  il  professionista  e  il  consumatore  adempiono

immediatamente ai propri obblighi contrattuali e l'importo  a  carico

del consumatore non supera i 200 euro: 

    a) il professionista fornisce al consumatore,  prima  che  questi

sia vincolato dal contratto, le informazioni di cui all'articolo  49,

comma 1, lettere b) e c), e le informazioni concernenti il  prezzo  o

le modalita' di calcolo del prezzo, accompagnate  da  una  stima  del

prezzo  totale,  su  supporto  cartaceo  o,  se  il  consumatore   e'

d'accordo, su un altro mezzo durevole. Il professionista fornisce  le

informazioni di cui all'articolo 49, comma 1, lettere a), h)  ed  m),

ma puo' scegliere di non fornirle su formato cartaceo o su  un  altro

mezzo durevole se il consumatore ha espressamente acconsentito; 

    b) la conferma del contratto fornita conformemente al comma 2 del

presente articolo contiene tutte le informazioni di cui  all'articolo

49, comma 1. 

 

                              Art. 51. 

 

 

            Requisiti formali per i contratti a distanza 

 

  1. Per quanto riguarda i contratti  a  distanza  il  professionista

fornisce o mette a disposizione del consumatore  le  informazioni  di

cui all'articolo 49,  comma  1,  in  modo  appropriato  al  mezzo  di

comunicazione a  distanza  impiegato  in  un  linguaggio  semplice  e

comprensibile. Nella misura in cui dette informazioni sono presentate

su un supporto durevole, esse devono essere leggibili. 

  2. Se un contratto a distanza che deve essere  concluso  con  mezzi

elettronici  impone  al   consumatore   l'obbligo   di   pagare,   il

professionista  gli  comunica  in  modo   chiaro   ed   evidente   le

informazioni di cui all'articolo 49, comma 1, lettere a), e),  q)  ed

r), direttamente  prima  che  il  consumatore  inoltri  l'ordine.  Il

professionista garantisce che, al momento di inoltrare  l'ordine,  il

consumatore riconosca espressamente che l'ordine implica l'obbligo di

pagare. Se l'inoltro dell'ordine implica di azionare  un  pulsante  o

una funzione analoga, il pulsante o la funzione analoga riportano  in

modo facilmente leggibile soltanto le parole "ordine con  obbligo  di

pagare" o una formulazione  corrispondente  inequivocabile  indicante

che  l'inoltro   dell'ordine   implica   l'obbligo   di   pagare   il

professionista. Se il professionista non osserva il  presente  comma,

il consumatore non e' vincolato dal contratto o dall'ordine. 

  3. I siti di  commercio  elettronico  indicano  in  modo  chiaro  e

leggibile, al piu' tardi all'inizio del processo di  ordinazione,  se

si applicano restrizioni relative alla  consegna  e  quali  mezzi  di

pagamento sono accettati. 

  4. Se il contratto e' concluso mediante un mezzo di comunicazione a

distanza che consente uno spazio o un tempo limitato per visualizzare

le  informazioni,  il  professionista  fornisce,  su  quel  mezzo  in

particolare e  prima  della  conclusione  del  contratto,  almeno  le

informazioni   precontrattuali   riguardanti    le    caratteristiche

principali dei beni o servizi,  l'identita'  del  professionista,  il

prezzo totale, il diritto di recesso, la durata del contratto e,  nel

caso di contratti a tempo indeterminato, le condizioni di risoluzione

del contratto, conformemente all'articolo 49, comma  1,  lettere  a),

b), e), h) e q). Le altre informazioni di cui all'articolo 49,  comma

1,  sono  fornite  dal  professionista   in   un   modo   appropriato

conformemente al comma 1 del presente articolo. 

  5. Fatto salvo  il  comma  4,  se  il  professionista  telefona  al

consumatore al fine di concludere un contratto a distanza, all'inizio

della conversazione con il consumatore  egli  deve  rivelare  la  sua

identita' e, ove applicabile, l'identita'  della  persona  per  conto

della quale effettua la  telefonata,  nonche'  lo  scopo  commerciale

della chiamata e l'informativa di cui all'articolo 10 del decreto del

Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 178. 

  6.  Quando  un  contratto  a  distanza  deve  essere  concluso  per

telefono, il professionista deve confermare l'offerta al consumatore,

il quale e' vincolato solo dopo aver firmato l'offerta o dopo  averla

accettata per iscritto; in tali casi il  documento  informatico  puo'

essere sottoscritto con firma elettronica ai sensi  dell'articolo  21

del  decreto  legislativo  7  marzo  2005,  n.   82,   e   successive

modificazioni.  Dette  conferme  possono  essere  effettuate,  se  il

consumatore acconsente, anche su un supporto durevole. 

  7. Il  professionista  fornisce  al  consumatore  la  conferma  del

contratto concluso su un mezzo durevole, entro un termine ragionevole

dopo la conclusione del contratto a  distanza  e  al  piu'  tardi  al

momento della consegna dei beni oppure  prima  che  l'esecuzione  del

servizio abbia inizio. Tale conferma comprende: 

    a) tutte le informazioni di cui all'articolo 49, comma 1, a  meno

che il  professionista  non  abbia  gia'  fornito  l'informazione  al

consumatore  su  un  mezzo  durevole  prima  della  conclusione   del

contratto a distanza; e 

    b) se del caso,  la  conferma  del  previo  consenso  espresso  e

dell'accettazione  del  consumatore  conformemente  all'articolo  59,

lettera o). 

  8. Se un consumatore vuole che la prestazione di servizi ovvero  la

fornitura di acqua, gas o elettricita',  quando  non  sono  messi  in

vendita in un volume  limitato  o  in  quantita'  determinata,  o  di

teleriscaldamento  inizi  durante  il  periodo  di  recesso  previsto

all'articolo 52, comma 2, il professionista esige che il  consumatore

ne faccia richiesta esplicita. 

  9. Il  presente  articolo  lascia  impregiudicate  le  disposizioni

relative alla conclusione di contratti elettronici e  all'inoltro  di

ordini per via elettronica conformemente agli articoli 12, commi 2  e

3, e 13 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n.  70,  e  successive

modificazioni. 

 

                              Art. 52. 

 

 

                         Diritto di recesso 

 

  1. Fatte salve le eccezioni di cui all'articolo 59, il  consumatore

dispone di un periodo  di  quattordici  giorni  per  recedere  da  un

contratto a distanza o negoziato fuori dei locali  commerciali  senza

dover fornire  alcuna  motivazione  e  senza  dover  sostenere  costi

diversi da quelli previsti all'articolo 56, comma 2,  e  all'articolo

57. 

  2. Fatto salvo l'articolo 53, il periodo di recesso di cui al comma

1 termina dopo quattordici giorni a partire: 

    a)  nel  caso  dei  contratti  di  servizi,  dal   giorno   della

conclusione del contratto; 

    b) nel caso di  contratti  di  vendita,  dal  giorno  in  cui  il

consumatore  o  un  terzo,  diverso  dal  vettore  e  designato   dal

consumatore, acquisisce il possesso fisico dei beni o: 

      1) nel caso di beni multipli ordinati dal consumatore  mediante

un solo ordine e consegnati  separatamente,  dal  giorno  in  cui  il

consumatore  o  un  terzo,  diverso  dal  vettore  e  designato   dal

consumatore, acquisisce il possesso fisico dell'ultimo bene; 

      2) nel caso di consegna di un bene costituito da lotti o  pezzi

multipli, dal giorno in cui il consumatore o un  terzo,  diverso  dal

vettore e designato dal consumatore, acquisisce  il  possesso  fisico

dell'ultimo lotto o pezzo; 

      3) nel caso di contratti per  la  consegna  periodica  di  beni

durante un determinato  periodo  di  tempo,  dal  giorno  in  cui  il

consumatore  o  un  terzo,  diverso  dal  vettore  e  designato   dal

consumatore, acquisisce il possesso fisico del primo bene; 

    c) nel caso di  contratti  per  la  fornitura  di  acqua,  gas  o

elettricita', quando non sono messi in vendita in un volume  limitato

o in quantita'  determinata,  di  teleriscaldamento  o  di  contenuto

digitale non fornito su  un  supporto  materiale,  dal  giorno  della

conclusione del contratto. 

  3. Le parti  del  contratto  possono  adempiere  ai  loro  obblighi

contrattuali durante il periodo di recesso.  Tuttavia,  nel  caso  di

contratti negoziati fuori dei locali commerciali,  il  professionista

non puo' accettare, a titolo di corrispettivo, effetti  cambiari  che

abbiano una scadenza inferiore a quindici  giorni  dalla  conclusione

del contratto per i contratti  di  servizi  o  dall'acquisizione  del

possesso fisico dei beni per  i  contratti  di  vendita  e  non  puo'

presentarli allo sconto prima di tale termine. 

 

                              Art. 53. 

 

 

 Non adempimento dell'obbligo d'informazione sul diritto di recesso 

 

  1. Se in violazione dell'articolo  49,  comma  1,  lettera  h),  il

professionista  non  fornisce  al  consumatore  le  informazioni  sul

diritto di recesso, il periodo di recesso termina dodici mesi dopo la

fine del periodo  di  recesso  iniziale,  come  determinato  a  norma

dell'articolo 52, comma 2. 

  2. Se il professionista fornisce al consumatore le informazioni  di

cui al comma 1 entro dodici mesi dalla data di cui  all'articolo  52,

comma 2, il periodo di recesso termina  quattordici  giorni  dopo  il

giorno in cui il consumatore riceve le informazioni. 

 

                              Art. 54. 

 

 

                  Esercizio del diritto di recesso 

 

  1. Prima della scadenza del  periodo  di  recesso,  il  consumatore

informa il  professionista  della  sua  decisione  di  esercitare  il

diritto di recesso dal contratto. A tal fine il consumatore puo': 

    a) utilizzare il modulo tipo di recesso di  cui  all'allegato  I,

parte B; oppure 

    b) presentare una qualsiasi altra dichiarazione  esplicita  della

sua decisione di recedere dal contratto. 

  2. Il consumatore ha esercitato il proprio diritto di recesso entro

il periodo di recesso di cui all'articolo 52, comma 2, e all'articolo

53 se la comunicazione relativa all'esercizio del diritto di  recesso

e' inviata dal  consumatore  prima  della  scadenza  del  periodo  di

recesso. 

  3. Il professionista, oltre alle possibilita' di cui  al  comma  1,

puo'  offrire  al  consumatore  l'opzione  di  compilare  e   inviare

elettronicamente il modulo di recesso tipo riportato all'allegato  I,

parte B, o una qualsiasi altra dichiarazione esplicita sul  sito  web

del professionista. In tali casi  il  professionista  comunica  senza

indugio al consumatore una conferma di ricevimento,  su  un  supporto

durevole, del recesso esercitato. 

  4. L'onere  della  prova  relativa  all'esercizio  del  diritto  di

recesso conformemente al presente articolo incombe sul consumatore. 

 

                              Art. 55. 

 

 

                         Effetti del recesso 

 

  1. L'esercizio del diritto di recesso pone  termine  agli  obblighi

delle parti: 

    a) di eseguire il contratto a  distanza  o  negoziato  fuori  dei

locali commerciali; oppure 

    b) di concludere un contratto a distanza o  negoziato  fuori  dei

locali commerciali nei casi in cui un'offerta  sia  stata  fatta  dal

consumatore. 

 

                              Art. 56. 

 

 

           Obblighi del professionista nel caso di recesso 

 

  1. Il  professionista  rimborsa  tutti  i  pagamenti  ricevuti  dal

consumatore, eventualmente comprensivi delle spese di consegna, senza

indebito ritardo e comunque entro quattordici giorni  dal  giorno  in

cui e' informato della decisione  del  consumatore  di  recedere  dal

contratto ai sensi dell'articolo  54.  Il  professionista  esegue  il

rimborso di cui al primo  periodo  utilizzando  lo  stesso  mezzo  di

pagamento usato dal consumatore per la  transazione  iniziale,  salvo

che il consumatore  abbia  espressamente  convenuto  altrimenti  e  a

condizione  che  questi  non  debba  sostenere  alcun   costo   quale

conseguenza del rimborso. Nell'ipotesi in cui il pagamento sia  stato

effettuato per mezzo di effetti cambiari, qualora  questi  non  siano

stati  ancora  presentati  all'incasso,  deve  procedersi  alla  loro

restituzione. E' nulla qualsiasi clausola che preveda limitazioni  al

rimborso  nei  confronti  del  consumatore  delle  somme  versate  in

conseguenza dell'esercizio del diritto di recesso. 

  2. Fatto salvo il comma  1,  il  professionista  non  e'  tenuto  a

rimborsare i costi supplementari, qualora il consumatore abbia scelto

espressamente un tipo di consegna diversa dal tipo  meno  costoso  di

consegna offerto dal professionista. 

  3. Salvo che il  professionista  abbia  offerto  di  ritirare  egli

stesso  i  beni,  con  riguardo   ai   contratti   di   vendita,   il

professionista puo' trattenere il rimborso finche' non abbia ricevuto

i beni oppure finche' il consumatore non  abbia  dimostrato  di  aver

rispedito i beni, a seconda di  quale  situazione  si  verifichi  per

prima. 

 

                              Art. 57. 

 

 

            Obblighi del consumatore nel caso di recesso 

 

  1. A meno che il professionista  abbia  offerto  di  ritirare  egli

stesso i beni, il consumatore restituisce i beni  o  li  consegna  al

professionista o a un terzo autorizzato dal professionista a ricevere

i beni, senza indebito ritardo  e  in  ogni  caso  entro  quattordici

giorni dalla data in cui  ha  comunicato  al  professionista  la  sua

decisione di recedere dal contratto ai  sensi  dell'articolo  54.  Il

termine e' rispettato se il consumatore rispedisce i beni prima della

scadenza del periodo di quattordici giorni. Il  consumatore  sostiene

solo il  costo  diretto  della  restituzione  dei  beni,  purche'  il

professionista non abbia concordato di sostenerlo o abbia  omesso  di

informare il consumatore che tale costo e' a carico del  consumatore.

Nel caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali in cui i

beni sono stati consegnati al domicilio del  consumatore  al  momento

della conclusione del contratto, il professionista ritira  i  beni  a

sue spese qualora  i  beni,  per  loro  natura,  non  possano  essere

normalmente restituiti a mezzo posta. 

  2. Il consumatore e' responsabile unicamente della diminuzione  del

valore dei beni risultante da una manipolazione dei beni  diversa  da

quella necessaria per stabilire la natura, le  caratteristiche  e  il

funzionamento  dei  beni.  Il  consumatore  non  e'  in  alcun   caso

responsabile  per  la  diminuzione  del  valore  dei   beni   se   il

professionista ha omesso di informare il consumatore del suo  diritto

di recesso a norma dell'articolo 49, comma 1, lettera h). 

  3. Qualora un consumatore eserciti il diritto di recesso dopo  aver

presentato una richiesta in conformita' dell'articolo 50, comma 3,  o

dell'articolo 51, comma 8, il consumatore versa al professionista  un

importo proporzionale a quanto e' stato fornito fino  al  momento  in

cui il consumatore ha informato il professionista dell'esercizio  del

diritto di recesso, rispetto a  tutte  le  prestazioni  previste  dal

contratto. L'importo proporzionale che il consumatore deve pagare  al

professionista e' calcolato sulla base del prezzo  totale  concordato

nel  contratto.  Se  detto  prezzo  totale  e'  eccessivo,  l'importo

proporzionale e' calcolato sulla base del valore di mercato di quanto

e' stato fornito. 

  4. Il consumatore non sostiene alcun costo per: 

    a) la prestazione di servizi o  la  fornitura  di  acqua,  gas  o

elettricita', quando non sono messi in vendita in un volume  limitato

o in quantita' determinata, o di teleriscaldamento,  in  tutto  o  in

parte, durante il periodo di recesso quando: 

      1) il professionista  ha  omesso  di  fornire  informazioni  in

conformita' all'articolo 49, comma 1, lettere h) ed l); oppure 

      2)  il  consumatore  non  ha  espressamente  chiesto   che   la

prestazione iniziasse durante il periodo di  recesso  in  conformita'

all'articolo 50, comma 3, e dell'articolo 51, comma 8; oppure 

    b) la fornitura, in tutto o in parte, del contenuto digitale  che

non e' fornito su un supporto materiale quando: 

      1) il consumatore non ha dato il suo previo  consenso  espresso

circa l'inizio della prestazione prima  della  fine  del  periodo  di

quattordici giorni di cui all'articolo 52; 

      2) il consumatore non ha riconosciuto di perdere il diritto  di

recesso quando ha espresso il suo consenso; oppure 

      3)  il  professionista  ha  omesso  di  fornire   la   conferma

conformemente all'articolo 50, comma 2, o all'articolo 51, comma 7. 

  5. Fatto salvo quanto previsto nell'articolo 56,  comma  2,  e  nel

presente articolo, l'esercizio del diritto di  recesso  non  comporta

alcuna responsabilita' per il consumatore. 

 

                              Art. 58. 

 

 

Effetti dell'esercizio del diritto di recesso sui contratti accessori 

 

  1. Fatto salvo quanto previsto dal decreto  legislativo  13  agosto

2010, n. 141, e successive modificazioni, in materia di contratti  di

credito ai consumatori, se il consumatore esercita il suo diritto  di

recesso da un contratto  a  distanza  o  concluso  fuori  dei  locali

commerciali a norma degli articoli da 52 a  57,  eventuali  contratti

accessori sono risolti di diritto, senza costi per il consumatore, ad

eccezione  di  quelli  previsti  dall'articolo   56,   comma   2,   e

dall'articolo 57. 

 

                              Art. 59. 

 

 

                   Eccezioni al diritto di recesso 

 

  1. Il diritto di recesso di cui agli articoli da  52  a  58  per  i

contratti a  distanza  e  i  contratti  negoziati  fuori  dei  locali

commerciali e' escluso relativamente a: 

    a) i contratti  di  servizi  dopo  la  completa  prestazione  del

servizio se l'esecuzione  e'  iniziata  con  l'accordo  espresso  del

consumatore e con l'accettazione della perdita del diritto di recesso

a  seguito  della  piena  esecuzione  del  contratto  da  parte   del

professionista; 

    b) la fornitura di beni o servizi  il  cui  prezzo  e'  legato  a

fluttuazioni nel mercato finanziario che il professionista non e'  in

grado di controllare e che possono verificarsi durante il periodo  di

recesso; 

    c) la fornitura di beni  confezionati  su  misura  o  chiaramente

personalizzati; 

    d) la fornitura di beni che rischiano di deteriorarsi  o  scadere

rapidamente; 

    e) la fornitura di beni sigillati che non si prestano  ad  essere

restituiti per motivi  igienici  o  connessi  alla  protezione  della

salute e sono stati aperti dopo la consegna; 

    f) la fornitura di beni che, dopo  la  consegna,  risultano,  per

loro natura, inscindibilmente mescolati con altri beni; 

    g) la fornitura di bevande alcoliche, il  cui  prezzo  sia  stato

concordato al momento della conclusione del contratto di vendita,  la

cui consegna possa avvenire solo dopo trenta giorni e il  cui  valore

effettivo dipenda da fluttuazioni sul mercato che non possono  essere

controllate dal professionista; 

    h) i contratti in cui il consumatore ha specificamente  richiesto

una visita da parte del professionista ai fini dell'effettuazione  di

lavori urgenti di riparazione o manutenzione.  Se,  in  occasione  di

tale visita,  il  professionista  fornisce  servizi  oltre  a  quelli

specificamente richiesti dal consumatore o beni diversi dai pezzi  di

ricambio necessari per effettuare la manutenzione o  le  riparazioni,

il diritto di recesso si applica a tali servizi o beni supplementari; 

    i) la fornitura di registrazioni audio o  video  sigillate  o  di

software  informatici  sigillati  che  sono  stati  aperti  dopo   la

consegna; 

    l) la fornitura di giornali, periodici e riviste ad eccezione dei

contratti di abbonamento per la fornitura di tali pubblicazioni; 

    m) i contratti conclusi in occasione di un'asta pubblica; 

    n)  la  fornitura  di  alloggi  per  fini  non  residenziali,  il

trasporto di beni, i servizi di noleggio di autovetture, i servizi di

catering o i  servizi  riguardanti  le  attivita'  del  tempo  libero

qualora il contratto preveda una data  o  un  periodo  di  esecuzione

specifici; 

    o) la fornitura di contenuto digitale mediante  un  supporto  non

materiale se l'esecuzione e'  iniziata  con  l'accordo  espresso  del

consumatore e con la sua accettazione  del  fatto  che  in  tal  caso

avrebbe perso il diritto di recesso. 

 

                             Sezione III 

 

 

                    Altri diritti del consumatore 

 

 

                              Art. 60. 

 

 

                       Ambito di applicazione 

 

  1. Gli articoli 61 e 63 si applicano ai contratti di vendita. Detti

articoli non si applicano ai contratti per la fornitura di acqua, gas

o elettricita', quando  non  sono  messi  in  vendita  in  un  volume

limitato o  in  quantita'  determinata,  di  teleriscaldamento  o  di

contenuto digitale non fornito su un supporto materiale. 

  2. Gli articoli 62, 64 e 65 si applicano ai contratti  di  vendita,

ai contratti di servizio e ai contratti di fornitura di  acqua,  gas,

elettricita', teleriscaldamento o contenuto digitale. 

 

                              Art. 61. 

 

 

                              Consegna 

 

  1. Salva diversa pattuizione delle parti del contratto di  vendita,

il professionista e' obbligato a consegnare  i  beni  al  consumatore

senza ritardo ingiustificato e al  piu'  tardi  entro  trenta  giorni

dalla data di conclusione del contratto. 

  2.  L'obbligazione   di   consegna   e'   adempiuta   mediante   il

trasferimento della disponibilita' materiale o comunque del controllo

dei beni al consumatore. 

  3. Se il professionista non adempie  all'obbligo  di  consegna  dei

beni entro il termine pattuito ovvero entro  il  termine  di  cui  al

comma 1, il consumatore lo invita ad effettuare la consegna entro  un

termine supplementare appropriato alle  circostanze.  Se  il  termine

supplementare cosi' concesso scade senza che i beni gli  siano  stati

consegnati, il consumatore e' legittimato a risolvere  il  contratto,

salvo il diritto al risarcimento dei danni. 

  4. Il  consumatore  non  e'  gravato  dall'onere  di  concedere  al

professionista il termine supplementare di cui al comma 3 se: 

    a) il professionista si e' espressamente rifiutato di  consegnare

i beni, ovvero; 

    b) se il  rispetto  del  termine  pattuito  dalle  parti  per  la

consegna del bene deve considerarsi essenziale, tenuto conto di tutte

le circostanze che hanno accompagnato la conclusione  del  contratto,

ovvero; 

    c) se il consumatore ha informato il professionista, prima  della

conclusione del contratto, che  la  consegna  entro  o  ad  una  data

determinata e' essenziale. 

  5. Nei casi previsti dal comma 4, se non riceve in consegna il bene

entro il termine pattuito  con  il  professionista  ovvero  entro  il

termine di cui al comma 1, il consumatore e' legittimato a  risolvere

immediatamente il contratto, salvo il  diritto  al  risarcimento  dei

danni. 

  6. Nel caso di risoluzione posta in essere dal consumatore a  norma

dei commi 3 e 5, il professionista e'  tenuto  a  rimborsargli  senza

indebito ritardo tutte le somme versate in esecuzione del contratto. 

  7. E' fatta salva la possibilita' per il consumatore di far  valere

i diritti di cui al Capo XIV del Titolo II del Libro  IV  del  codice

civile. 

 

                              Art. 62. 

 

 

            Tariffe per l'utilizzo di mezzi di pagamento 

 

  1. Ai sensi dell'articolo 3, comma 4, del  decreto  legislativo  27

gennaio  2010,  n.  11,  i  professionisti  non  possono  imporre  ai

consumatori,  in  relazione  all'uso  di  determinati  strumenti   di

pagamento, spese per  l'uso  di  detti  strumenti,  ovvero  nei  casi

espressamente stabiliti, tariffe che superino  quelle  sostenute  dal

professionista. 

  2. L'istituto di emissione della carta di pagamento riaccredita  al

consumatore i pagamenti in caso di addebitamento  eccedente  rispetto

al prezzo pattuito ovvero in caso di uso  fraudolento  della  propria

carta di pagamento  da  parte  del  professionista  o  di  un  terzo.

L'istituto di emissione  della  carta  di  pagamento  ha  diritto  di

addebitare al professionista le somme riaccreditate al consumatore. 

 

                              Art. 63. 

 

 

                        Passaggio del rischio 

 

  1. Nei contratti che pongono a carico del professionista  l'obbligo

di provvedere alla spedizione dei beni il rischio della perdita o del

danneggiamento dei beni, per causa non imputabile  al  venditore,  si

trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui  quest'ultimo,

o  un  terzo  da  lui  designato  e  diverso   dal   vettore,   entra

materialmente in possesso dei beni. 

  2. Tuttavia, il rischio si  trasferisce  al  consumatore  gia'  nel

momento della consegna del bene al vettore qualora  quest'ultimo  sia

stato scelto dal consumatore e tale scelta non sia stata proposta dal

professionista, fatti salvi i diritti del consumatore  nei  confronti

del vettore. 

 

                              Art. 64. 

 

 

                      Comunicazione telefonica 

 

  1. Qualora il professionista utilizza  una  linea  telefonica  allo

scopo di essere contattato dal consumatore per telefono in merito  al

contratto concluso, il consumatore non e' tenuto a pagare piu'  della

tariffa di base quando contatta il professionista, fermo restando  il

diritto dei fornitori dei servizi  di  comunicazione  elettronica  di

applicare una tariffa per dette telefonate. 

 

                              Art. 65. 

 

 

                       Pagamenti supplementari 

 

  1.  Prima  che  il  consumatore  sia  vincolato  dal  contratto   o

dall'offerta, il  professionista  chiede  il  consenso  espresso  del

consumatore  per  qualsiasi  pagamento   supplementare   oltre   alla

remunerazione concordata per l'obbligo  contrattuale  principale  del

professionista. Se il professionista non ottiene il consenso espresso

del consumatore ma l'ha dedotto utilizzando opzioni prestabilite  che

il consumatore deve rifiutare per evitare il pagamento supplementare,

il consumatore ha diritto al rimborso di tale pagamento. 

 

                             Sezione IV 

 

 

                        Disposizioni generali 

 

 

                              Art. 66. 

 

 

               Tutela amministrativa e giurisdizionale 

 

  1. Al fine di garantire il rispetto  delle  disposizioni  contenute

nelle Sezioni da I a IV del presente Capo da parte  degli  operatori,

trovano applicazione le disposizioni di cui agli  articoli  27,  139,

140, 140-bis, 141 e 144 del presente Codice. 

  2. L'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato, d'ufficio o

su istanza di ogni soggetto o organizzazione che ne abbia  interesse,

accerta le violazioni delle norme di cui alle Sezioni da I a  IV  del

presente Capo, ne inibisce la continuazione e ne elimina gli effetti. 

  3. In materia di  accertamento  e  sanzione  delle  violazioni,  si

applica l'articolo 27, commi da 2 a 15, del presente Codice. 

  4. L'Autorita' Garante della Concorrenza e del  Mercato  svolge  le

funzioni di autorita' competente ai sensi  dell'articolo  3,  lettera

c), del regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento  europeo  e  del

Consiglio, del 27 ottobre 2004, nelle materie di cui alle Sezioni  da

I a IV del presente Capo. 

  5. E'  comunque  fatta   salva   la   giurisdizione   del   giudice

ordinario. E' altresi' fatta salva la possibilita' di  promuovere  la

risoluzione extragiudiziale delle controversie inerenti  al  rapporto

di consumo, nelle materie di cui alle Sezioni da I a IV del  presente

Capo,  presso  gli  organi  costituiti  dalle  camere  di  commercio,

industria, artigianato e agricoltura ai sensi dell'articolo 2,  comma

4, della legge 29 dicembre 1993, n. 580. 

 

                            Art. 66-bis. 

 

 

                           Foro competente 

 

  1. Per  le  controversie  civili  inerenti  all'applicazione  delle

Sezioni da I a  IV  del  presente  capo  la  competenza  territoriale

inderogabile e' del giudice del luogo di residenza o di domicilio del

consumatore, se ubicati nel territorio dello Stato. 

 

                            Art. 66-ter. 

 

 

                        Carattere imperativo 

 

  1. Se il diritto applicabile al contratto e' quello  di  uno  Stato

membro dell'Unione europea, i consumatori  residenti  in  Italia  non

possono rinunciare ai diritti conferiti loro dalle disposizioni delle

Sezioni da I a IV del presente Capo. 

  2.  Eventuali  clausole  contrattuali  che  escludano  o  limitino,

direttamente o indirettamente, i diritti derivanti dalle disposizioni

delle Sezioni  da  I  a  IV  del  presente  Capo,  non  vincolano  il

consumatore. 

 

                           Art. 66-quater. 

 

 

               Informazione e ricorso extragiudiziale 

 

  1. Le comunicazioni e i documenti relativi ai  contratti  negoziati

fuori dai locali commerciali e ai contratti a distanza, ivi  compresi

i moduli,  i  formulari,  le  note  d'ordine,  la  pubblicita'  o  le

comunicazioni sui siti Internet, devono contenere un  riferimento  al

presente Capo. 

  2. L'operatore puo' adottare appositi codici di  condotta,  secondo

le modalita' di cui all'articolo 27-bis. 

  3.  Per  la  risoluzione  delle  controversie   sorte   dall'esatta

applicazione dei  contratti  disciplinati  dalle  disposizioni  delle

Sezioni da I a IV del  presente  capo  e'  possibile  ricorrere  alle

procedure di mediazione, di cui al decreto legislativo 4 marzo  2010,

n. 28. E' fatta salva la possibilita' di utilizzare le  procedure  di

negoziazione volontaria e paritetica previste dall'articolo 2,  comma

2, dello stesso decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28. 

 

                         Art. 66-quinquies. 

 

 

                       Fornitura non richiesta 

 

  1. Il consumatore e' esonerato dall'obbligo  di  fornire  qualsiasi

prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta di beni,

acqua, gas, elettricita', teleriscaldamento o contenuto digitale o di

prestazione non richiesta di servizi, vietate dall'articolo 20, comma

5, e dall'articolo 26, comma 1, lettera f), del presente  Codice.  In

tali casi, l'assenza di una risposta  da  parte  del  consumatore  in

seguito a tale fornitura non richiesta non costituisce consenso. 

  2. Salvo consenso del consumatore, da esprimersi prima o al momento

della conclusione del contratto, il professionista non puo' adempiere

eseguendo una fornitura diversa  da  quella  pattuita,  anche  se  di

valore e qualita' equivalenti o superiori. 

 

                              Art. 67. 

 

 

                Tutela in base ad altre disposizioni 

 

  1. Le disposizioni delle Sezioni da I a IV del  presente  Capo  non

escludono ne' limitano i diritti che sono attribuiti  al  consumatore

da altre norme dell'ordinamento  giuridico  di  fonte  comunitaria  o

adottate in conformita' a norme comunitarie. 

  2. Per quanto non previsto dalle Sezioni da I  a  IV  del  presente

Capo, si applicano le disposizioni  del  codice  civile  in  tema  di

validita', formazione o efficacia dei contratti. 

  3. Ai contratti di cui  alla  sezione  III  del  presente  Capo  si

applicano altresi' le disposizioni di cui agli articoli 18, 19  e  20

del  decreto  legislativo  31  marzo  1998,  n.  114,  e   successive

modificazioni, recante riforma della disciplina relativa  al  settore

del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della 
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